In Italia circa il 96% delle transazioni commerciali avvengono nei negozi fisici e solo il 4% on line, diversa è la situazione in altri paesi europei come l’Inghilterra, la Germani e la Francia dove quest’ultima percentuale cresce. Nonostante le potenzialità di crescita del mercato digitale resta il fatto che gli utenti nel nostro paese preferiscono acquistare nei negozi fisici e questo comportamento non può essere ignorato.

E’ sicuramente vero che nei prossimi anni la vendita on line è destinata a crescere ma questo non porterà alla scomparsa dei negozi fisici. Al contrario alcuni player a come Amazon sta aprendo dei negozi fisici.

Se è vero che nel settore retail molti negozi e catene sono in difficoltà, la causa non è da ricerca nella concorrenza on line, ma piuttosto nel modello di business che non funziona o non è più profittevole, vista la crescita dell’offerta con l’apertura di negozi fotocopia che vendono commodity.

Al contrario se conosciamo bene il target di clienti a cui proponiamo i nostri prodotti e servizi, se abbiamo qualcosa di meglio o di diverso da offrire rispetto alla concorrenza allora l’utilizzo dei canali digitali e in particolare utilizzare i social network, il geomarketing e il marketing di prossimità può essere un modo efficace per intercettare e comunicare con i propri clienti potenziali e portarli nel negozio fisico.

Vanno studiate le opportune sinergie e sfruttate le opportunità che entrambi i canali offrono. Per questo bisogna integrare e allineare l’offerta (senza creare differenze e discrepanze), monitorare e analizzare il comportamento di acquisto così da proporre soluzioni integrate. L’on line potrebbe essere utilizzato per intercettare l’interesse, diffondere informazioni sul sul prodotto, ottenere opinioni e valutazioni circa la qualità del prodotto, mentre la vendita o il ritiro della merce potrebbe essere effettuato in store.

In alcuni settori potrebbe essere consigliabile inserire nel business plan l’apertura di punti vendita.

Non esistono regole certe e soluzioni definitive, ogni business model va analizzato e vanno individuate le soluzioni migliori in funzione del settore, del comportamento di acquisto dei clienti, della domanda consapevole e della domanda latente, del livello competizione, della marginalità e della profittabilità del business.