Abbiamo detto che affrontare il mercato con un sito e-commerce è un progetto complesso che prevede un lavoro di analisi non indifferente e una serie di domande a cui bisogna saper dare delle risposte.

Se diciamo di conoscere il nostro mercato vuol dire che sapremo conoscere il comportamento dei possibili acquirenti, le potenzialità dei nostri concorrenti, quali scenari presenti e futuri si pareranno noi davanti e come sapremo dare delle risposte.

Dovremo sapere, in particolare sul web, come si muovono e chi sono i nostri concorrenti, se ci andremo a rivolgere a una platea geograficamente definita e se il nostro mercato sarà locale: nazione, regione, provincia, città, quartiere o globale.

Altro aspetto fondamentale è conoscere il comportamento del nostro mercato, se ad esempio è costante durante tutto il corso dell’anno, se ci sono dei picchi, se c’è un periodo in cui si vende o se c’è un periodo in cui non si vende o si vende poco, se c’è un periodo in cui è necessario fare delle promozioni o se come azienda si partecipa ad eventi e fiere che vanno sostenute e incoraggiate, dal punto di vista della comunicazione, anche on line e attraverso l’ecosistema web aziendale.

Se parliamo di un negozio on line che vende elettronica, libri, oggetti per la casa, giocattoli, è molto probabile che dovremo essere attrezzati sotto Natale (a partire da novembre) ad avere un afflusso di clienti maggiore e un picco di vendite non indifferente. In questo caso la disponibilità della merce, la logistica, l’organizzazione aziendale, il software di e-commerce dovranno funzionare alla perfezione anche sotto stress. Sarà assolutamente necessario non perdere colpi e soddisfare i propri clienti in tutto e per tutto, compresa la possibilità di offrire confezioni regalo, la consegna in un giorno prestabilito, la possibilità di allegare un biglietto d’auguri eccetera, eccetera.

Se abbiamo un albergo al mare è probabile che la nostra stagionalità sarà legata al periodo estivo e il nostro picco di presenze lo avremo in quel periodo dell’anno per cui da marzo in poi dovremmo essere attrezzati a raccogliere prenotazioni dirette o tramite portali terzi (es. Booking.com, Trivago). Se vendiamo libri scolastici, la nostra stagionalità comincia con la fine dell’anno scolastico e l’inizio del nuovo, e dovremo essere attrezzati.

Se ci sono aziende, per esempio un’azienda vinicola, che ogni anno partecipa al Vinitaly è probabile che, oltre ad organizzare la presenza fisica in fiera e le offerte fiera per l’occasione, dovremo rendere fruibili informazioni sulla partecipazione in fiera e le “offerte fiera” che si parli di BtoC o di BtoB anche on line. Questo perché il nostro business in quel momento è chiaro che può essere concentrato sullo stand fisico della nostra azienda a Verona, ma è altrettanto chiaro che, oggi, questo tipo di presenze, può usufruire dei vantaggi e dell’effetto fiera anche on line.

Se vendiamo sci o scarponi da montagna avremo il nostro picco in inverno o con l’avvicinarsi di esso, se vendiamo costumi da bagno o canotti ci dovremo attrezzare per l’estate e l’avvicinarsi di essa. Se vendiamo entrambe le categorie merceologiche sia estive che invernali, il nostro negozio dovrà cambiare pelle e “vetrina” a seconda del cambiare delle stagioni, magari con degli sconti su ciò che è fuori stagione.

 

Insomma un bravo “negoziante” lo si vede all’opera anche on line.