Se è vero, come abbiamo visto che il punto vendita deve puntare al digital marketing in un’ottica di prossimità in modo da intercettare il pubblico e i possibili clienti che ruotano nella zona del proprio negozio (Webrooming), allora il primo passo da fare è creare un luogo su internet dove questi possibili clienti possano arrivare e trovare notizie utili per recarsi poi in negozio: il sito internet.

Non è assolutamente vero, quindi, che il punto vendita non abbia bisogno di un sito internet o che, se ce lo deve avere, deve essere semplicemente un sito istituzionale, cioè un luogo dove l’azienda dice semplicemente che esiste.

Dando per scontato che il punto vendita abbia un suo business plan e che lo abbia adeguato anche alla nuova avventura su web, sarà necessario disegnare una strategia con obiettivi ben chiari.

Innanzitutto dovrà essere chiaro se l’azienda ha un suo brand di negozio, oppure se vende prodotti con marchi e modelli conosciuti. In entrambi i casi ci sarà bisogno di disegnare una strategia specifica.

Negozio con prodotti di marche non particolarmente conosciute

Nel primo caso se il negozio non vende prodotti di marche particolarmente conosciute, ma con prestazioni simili a prodotti più conosciuti, bisognerà far conoscere sia il brand di negozio che le caratteristiche dei prodotti in vendita.

In questo caso giocheranno un ruolo fondamentale le schede prodotto che dovranno essere presenti nel sito aziendale che avrà quindi al suo interno un catalogo, esattamente come un sito e-commerce,  con la descrizione precisa del prodotto, delle sue caratteristiche e delle esperienze possibili che con essi si potranno vivere (immaginiamo: abbigliamento, elettronica, agroalimentare, ecc.).

Un grande ruolo sarà quindi giocato dai testi e dalle immagini presenti nella scheda prodotto tutti lavorati in ottica SEO (Search Engine Optimization). Si dovrà procedere in maniera attenta a un’analisi delle ricerche che vengono effettuate sulla rete sulla tipologia di prodotti che il negozio tratta  e vende e lavorare le schede di conseguenza, non secondo quello che è il nostro pensiero sulle possibili ricerche, ma secondo quelle che sono effettivamente le ricerche degli utenti sulla rete.

Ad esempio: se tutti cercano “Smartphone” è inutile inserire nel nostro testo “telefono cellulare”. Se tutti cercano “T-shirt” è inutile o meno efficace mettere “maglietta a maniche corte”. Meglio ancora potremmo immaginare un testo complesso con entrambe le diciture, ma con quella principale più in evidenza dell’altra, ad esempio nel titolo della scheda.

Altro fattore fondamentale sarà la georeferenziazione del negozio rispetto al suo territorio. Molto probabilmente sarà importante far capire che la “T-shirt” il cliente la potrà trovare a “Bari, Napoli, Milano”. In quel caso il cliente non solo troverà il prodotto che cerca, magari con caratteristiche e colori desiderati, ma che quei prodotti li potrà acquistare “sotto casa” a “quel prezzo” visto sulla rete.

Inutile dire che nel sito anche “gli orari di apertura” “il dove siamo” e il “come ci si arriva” devono essere chiari.

Negozio che rivende prodotti conosciuti e/o diffusi sulla rete a livello e-commerce

Altra storia è quella del negozio che vende prodotti “famosi” i cui brand, modelli, caratteristiche sono già esplicitati da tanti negozi e-commerce e dalle rispettive case madri.

In questo caso il grosso lavoro da fare è quello di inserire il nostro negozio e i relativi prodotti nel mare magnum della rete. Come bisogna fare ? Bisogna fare in modo che se io vendo “T-shirt Lacoste” questo particolare prodotto deve emergere a livello SEO all’interno del catalogo presente nel mio sito, la scheda anche qui deve essere dettagliata, ma qui il gioco e il ruolo fondamentale è quello della marca e del modello. Se qualcuno cerca  “T-shirt Lacoste” e in particolar modo le cerca a “Foggia” piuttosto che a “Pescara” bisognerà essere tra i primi risultati che il motore di ricerca restituisce all’utente. Questo risultato si deve ottenere nel lungo periodo con un buon posizionamento SEO geolocalizzato (“T-shirt Lacoste Foggia”) e con una buona dose di investimento “Adwords” in Google.

Quando parliamo di brand famosi quindi, la geolocalizzazione diventa importantissima, anzi fondamentale, come pure la politica di prezzo che non  può essere molto distante da quella praticata on line.

Tenendo conto che, come detto, molti guardano i prodotti sulla rete e poi li cercano nel negozio più vicino è bene “essere quel negozio più vicino” e fare in modo che, se ci dovesse essere una leggera differenza di prezzo rispetto all’online, la disponibilità di chi vende e assiste il cliente, la sensazione di toccare e provare il prodotto, di averlo subito a disposizione, impacchettarlo e portarlo a casa, vincano “senza se e senza ma” sul semplice risparmio.

Bisogna quindi avere le idee chiare, avere un buon negozio, il supporto di esperti, le giuste strategie, i giusti strumenti e una quota d’investimento giusta per incrementare le presenze e le vendite in negozio…  Così i risultati si riescono ad ottenere.

Di queste cose parleremo nei prossimi appuntamenti di #EcommerceLAB,

I marchi citati in questo post sono registrati dai rispettivi proprietari