Secondo alcuni dati dello scorso agosto 2017, il mercato del traffico interregionale passeggeri su gomma cresce a doppia cifra dopo la liberalizzazione del 2014.  Al momento (lo scorso anno) tale mercato vale circa 200 milioni di euro ogni anno con le previsioni per il futuro in crescita. Sempre fino al 2017 si parla di circa 10 milioni di passeggeri trasportati all’anno.

Fino a qualche tempo fa la maggior presenza di aziende organizzate era al sud Italia vista la storica carenza in altri settori del trasporto collettivo, ora, dopo la liberalizzazione del mercato, lo stesso si va sempre più espandendo e radicando su tutto il territorio nazionale. A fine 2016 il trasporto su gomma era arrivato a far viaggiare il 12% del totale dei passeggeri, gli ultimi dati parlano di un mercato che oscilla tra il 15 e il 18% del totale passeggeri trasportato dai vari vettori in Italia.

La tendenza per i prossimi anni, secondo gli osservatori, sarà quella di aziende che faranno business sempre più in forma aggregata.  Detto ciò, da quasi due anni, in Italia, ma non solo in Italia, le aziende di trasporto passeggeri su gomma che effettuano servizi nazionali interregionali e internazionali, proprio perché vince chi si aggrega o collabora, soffrono a causa dell’ingresso in Italia di grossi operatori internazionali che hanno fatto dell’utilizzo del marketing on line e della tecnologia il loro punto di forza.

A questo punto, per competere, le aziende italiane sia piccole, che medie, che grandi hanno deciso ciascuna di fare tre possibili scelte differenti:

  • La prima: affiliarsi con questi grandi operatori, entrare nella grandissima schiera dei loro partner e fornirgli bus, personale e organizzazione logistica.
  • La seconda: resistere da soli. Ci sono aziende che hanno deciso, anche in base alla loro grandezza (di solito hanno fatto questa scelta le più grandi) di continuare a fornire il proprio servizio, attrezzandosi meglio sulla rete e sui social, lavorando al meglio sul servizio di ticketing, accettando la sfida dei prezzi in base all’andamento della singola corsa, aumentando le tratte servite.
  • La terza: Anche se si è piccoli provare a rendere più importante il proprio brand rendendo riconoscibili i propri bus, rendendo il brand riconoscibile sulla rete con apposite strategie di marketing digitale, utilizzando al meglio i social, creando sinergie con altri operatori condividendo sempre più con gli altri il colore dei bus e il marchio commerciale delle linee. Ad esempio: se abbiamo due aziende A e B, potrebbe essere utile avere un marchio commerciale comune “XYZBus” utilizzato sulla rete e riconosciuto dall’utenza.

Anche qui inutile dire che: le strategie, le sinergie tra le aziende, le sinergie con le biglietterie, quelle con l’utenza, la forte collaborazione del proprio personale, un software di ticketing comune a tutte, sono scelte fondamentali per resistere e risultare più appetibili per la clientela e vincere questa sfida sfruttando un mercato così in espansione.

Esiste anche una quarta opzione: continuare a fare solo quello che si è sempre fatto… come si dice: finché c’è vita c’è speranza… ma sarà veramente così o si va verso chiusura certa ?

E’ un tema importante questo per un settore strategico. Se volete siamo a vostra disposizione sia per approfondire l’argomento, sia per mettere in campo strategie di marketing efficaci, per fornirvi strumenti e software adeguati.

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